L'olio prodotto dai nostri soci ha particolari doti organolettiche dovute al clima, al terreno, alla varietà di olive, caratteristiche della zona. ed alla particolare cura nella raccolta e spremitura nel frantoio. La raccolta inizia ai primi di novembre (Proverbio limonese: «A san Marti s'en drisa en pe le scall» - «A San Martino - che ricorre 1'11 novembre si mette in piedi lo scalino»), utilizzando una scala particolare, fatta di una unica asta con infissi diversi pioli. Lo scalino, di diversa lunghezza, viene fissato con una corda ad un ramo della pianta; sul terreno vengono stesi dei teloni che raccolgono le olive sfuggite alle mani del raccoglitore.
La raccolta, considerate anche la morfologia del terreno e l'altezza notevole delle piante, viene fatta ancora manualmente; raccoglitore, tenendo con una mano il ramo, sfila con l'altra le drupe, tirandole verso di se, e riponendole nel «grumial», un recipiente di pelle asinina che si tiene legato alla cintola.
Alla fine della giornata, it raccoglitore porta le olive al frantoio e le stende su appositi solai in legno, provvedendo periodicamente a smuoverle.
Quando la raccolta e conclusa, il contadino riunisce di nuovo la propria oliva nei sacchi (l'operazione, nel nostro dialetto, e chiamata «micolar») e attende it proprio turno di molitura.
La spremitura viene fatta utilizzando due molazze di pietra azionate dalla forza idrica derivata dal torrente S. Giovanni, che corre di fianco al frantoio.
La polpa passa poi nella gramoladosatrice e nelle presse; dal separatore centrifugo passa quindi nei filtri (a cotone), dopo di che l'olio è pronto.
La Cooperativa Agricola Possidenti Oliyeti molisce soltanto le olive dei propri soci; volendo, essi possono ritirare it loro prodotto o conferirlo, tutto o in parte, alla Cooperativa.